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San Martino

Rappresenta il territorio di Sottomarina, l’antica Clugia Minor.
Ha come simbolo la cappa di San Martino, il mantello del Santo tagliato.
Il colore è il rosso.

Albo d'oro

2001

2002

2005


La Contrada

Si presenta con una ricerca su mestieri antichi legati al nostro territorio, ripresentandoli rispettando accuratamente la rievocazione storica.
Possiamo osservare il canevino con la ricostruzione della macchina per fare le corde, la dipintura delle vele, la costruzione della rete per la pesca, e tanti altri mestieri, tra cui ci piace ricordare l’arte dell’orafo.

Molto importante il lavoro svolto dalla Contrada durante l’anno con il coinvolgimento delle scuole del territorio, dove i propri Artigiani, i Musici, Tamburini, Balestrieri, Spadaccini ha ricreato veri momenti di spettacolo per far conoscere la nostra storia.

Storia

L’abitato di Sottomarina, l’antica Chioggia Minore, con la sua Contrada di San Martino gravitava attorno a due poli pievanali: San Martino e San Matteo, oltre che alla chiesa di S. Antonio Abate ed al monastero delle cistercensi di Santa Caterina del Deserto. Tutta l’identità urbana e culturale, alcuni abitanti erano infatti già dottori all’università di Padova o affermati mercanti, venne travolta nel vortice della Guerra di Chioggia e solo col rinvenimento delle fondamenta dell’antico tempio di San Martino agli inizi del Settecento venne riedificata l’omonima chiesa a testimonianza ripresa della vita nel litorale. Con la guerra venne distrutto anche il ponte di pietra che da San Domenico giungeva a Chioggia Minore e che il 23 settembre 1305 ricevette dall’abate di San Giorgio Maggiore di Venezia il consenso alla propria completa costruzione anche nel territorio di proprietà dell’abbazia. Venne anche distrutta una delle due logge dei bandi, una delle quali si trovava proprio a Sottomarina, dove ad esempio nel 1299 il precone Giovanni Cavosino lesse alcune reformagioni approvate dal Minor e Maggior consiglio. Il simbolo delle contrade di San Martino è rappresentato dalla cappa di San Martino; il colore è il rosso.

Arti e Mestieri

LA LAVORAZIONE DELLE VELE
E LE BOTTEGHE DEI MAESTRI ORAFI
Nell’ambito dell’economia e della cultura della Clugia trecentesca molta importanza avevano i mestieri legati al mare; la marineria clugiense forte delle sue Marciliane, navi da carico che solcavano l’Adriatico, rappresentava uno dei capisaldi economici mercantilistici della Città.
La costruzione del cordame e delle sartie, la creazione e colorazione delle vele, la realizzazione delle reti e dei cogoli da pesca impiegavano intere famiglie e generazioni direttamente nelle calli. Questi mestieri erano strettamente legati alla lavorazione della canapa, una fibra che dopo la cardatura poteva essere utilizzata per la costruzione delle corde, reti, e per la cucitura delle vele.
La produzione artistica nel Medioevo avveniva principalmente all’interno delle botteghe.
La bottega degli orafi di contrada permette un tuffo nel passato storico di questo mestiere attraverso l’attenta e fedele riproduzione delle tecniche di fusione, sbalzo e cesello.
I nostri orafi Marco, Matteo e Mattia offrono ad ogni visitatore la possibilità di toccare con mano la strumentazione e le tecniche di oreficeria medievali. In mostra al banco orafi vi è una vasta gamma di oggettistica riprodotta da reperti originali di pezzi d’oreficeria ad uso civile e religioso.
Tramite la fusione con il piombo sono inoltre riprodotte bolle di accompagnamento ai documenti che ne conferivano valore legale.

 

Animazioni e particolarità

I NOSTRI PROGETTI
La Contrada di San Martino, parte attiva del Comitato Palio de la Marciliana, da anni organizza e si rende promotrice di progetti ed attività sociali con gli Istituti Scolastici di ogni ordine e grado, nonché con le Associazioni maggiormente rappresentative del territorio. Quest’anno, 2019/2020 sono coinvolti nel progetto “Alternanza Scuola Lavoro” alcune classi dell’I.I.S. “G.Veronese – Marconi” e dell’I.I.S. “Cestari – Righi- Sandonà” nell’ambito della sensibilizzazione dei giovani studenti verso la storia e la cultura locale. Degno di nota è anche il "Progetto S-carpe Diem" e il "Laboratorio a 4 Mani" che vedono impegnati diversi giovani allievi della cooperativa sociale "Titoli-Minori" nella riscoperta degli antichi mestieri artigiani in laboratori creati e pensati ad hoc per l’inserimento di persone con disabilità nel tessuto sociale.
Tali attività rappresentano per la Contrada e per il Comitato una vocazione imprescindibile poiché solo attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni dello studio e nella ricerca storica locale il nostro passato non può andare dimenticato ed essere così tramandato agli adulti di domani.
La Contrada di San Martino del Palio de la Marciliana è aperta all’instaurazione di nuovi progetti e collaborazioni. Potete contattarci tramite e-mail a: contrada.sanmartino@libero.it 

Palio de La Marciliana
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